Roma, 6 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Tre giorni: il tempo trascorso dalla scomparsa del maestro de 'La dolce vita' (il 31 ottobre 1993) al funerale pubblico (il 3 novembre) è diventato un documentario realizzato per Medusa dal giornalista Antonello Sarno. 'Federico degli spiriti - L'ultimo Fellini', che sarà presentato all'8° Festival Internazionale del Film di Roma (8-17 novembre), ripercorre dopo 20 anni il saluto che il pubblico e i colleghi artisti hanno dato al regista. "Questi documentari - spiega Sarno - hanno vinto la battaglia con la smemoratezza e ripristinato il ricordo. La morte di Fellini è stato il primo evento mediatico dedicato ad un uomo di cinema" con un impatto paragonabile "alla nomina del Papa", come se lui stesso fosse stato "il regista dei suoi funerali e questo fosse un suo film" che alterna toni tristi a scenari spensierati. "Finalmente - commenta Pupi Avati in una delle interviste realizzate da Sarno - un cineasta ha suscitato la gratitudine del Paese". Gli fa eco Lina Wertmuller parlando dell'enorme "vuoto lasciato" dal regista. Eppure Ettore Scola preferisce parlare della "grande allegria" generata dalla folla alla camera ardente di Cinecittà (oltre 100.000 presenze) davanti all'immagine della bara "con due carabinieri accanto, come Pinocchio". Marcello Mastroianni è volato da Parigi a Roma per partecipare alle esequie, mentre lo scenografo Premio Oscar Dante Ferretti le ha seguite al telegiornale da New Orleans. (segue)



