Firenze, 7 nov. - (Adnkronos) - "Le Società della Salute hanno rappresentato, fin dalla loro nascita, nient'altro che un simulacro organizzativo generatore soltanto di costi aggiuntivi per il sistema sanitario regionale. L'esperienza avrebbe dovuto insegnare che anche il più modesto e semplice modulo organizzativo comporta dei costi. Nella fattispecie delle Società della Salute, trattandosi di un vero e proprio ente pubblico, i costi sono generati fin dalla sua costituzione e per il solo suo esistere indipendentemente dalle attività reali che sviluppa: spese notarili di costituzione, spese per la contabilità, spese per organi, per i Collegi sindacali, spese per l'organizzazione amministrativa, fiscale e legale". Lo ha detto Pieraldo Ciucchi, consigliere regionale del Psi, nel presentare al Consiglio regionale la proposta di legge volta alla soppressione delle Società della Salute. "Conti alla mano - prosegue Ciucchi - basta navigare su internet sui siti delle varie Società della Salute e si trova di tutto: gli incarichi ai direttori generali con costi aggiuntivi, gli incarichi professionali (sempre motivati con la mancanza di figure professionali adeguate sia presso la Asl, sia presso i Comuni consorziati), incarichi di collaborazione a progetto, addetti stampa, figure professionali amministrative di supporto alla programmazione integrata di zona". "Generalmente, sui bilanci 2013 di ciascuna Società della Salute - rileva Ciucchi - il Collegio di revisione incide per una spesa di 42 mila euro che comporta una spesa annua di un milione e duecentomila euro per le 30 Società della salute esistenti. Complessivamente, milioni e milioni di euro che potrebbero essere spesi per i bisogni reali dei cittadini, ad esempio all'aumento del fondo per il contributo affitti da parte dei Comuni o a favore dell'aumento del fondo per gli anziani non autosufficienti". (segue)



