Firenze, 8 nov. - (Adnkronos) - E' con il dottor Marco Buti, direttore generale Affari Economici e finanziari della Commissione Europea, il secondo incontro del ciclo di conferenze promosso dal presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze professor Giampiero Maracchi con lo scopo di aiutare una comune riflessione socio-economica sul particolare momento che stiamo vivendo. Buti interverra' sul tema "Perche' l'Unione bancaria e' essenziale alla ripresa economica" lunedi' 11 novembre, alle ore 11, a Palazzo Incontri (Via dei Pucci 1) a Firenze. "Con questi appuntamenti - spiega Maracchi - inaugurati con il direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi, intendiamo comprendere meglio la complessità della congiuntura che stiamo attraversando e vogliamo anche essere aiutati, come Fondazione, a rispondere con maggiore efficacia alle nuove esigenze che ci vengono prospettate dal territorio. Per questo riteniamo importante incontrare personalità che uniscono ad un'alta responsabilità, in istituzioni fondamentali della nostra Repubblica e internazionali, una sensibilità culturale che va oltre la specializzazione tecnica". Marco Buti e' direttore generale per gli Affari economici e finanziari della Commissione Europea dal dicembre 2008 dopo essere stato direttore generale aggiunto per sei mesi. Dopo gli studi alle Università di Firenze e Oxford, ha iniziato a lavorare alla Commissione Europea nel 1987. Ha ricoperto numerosi incarichi come economista per la Dg Ecfin e il gabinetto (ufficio privato) del Commissario prima di assumere la carica di economista consigliere del presidente della Commissione nel 2002-03. Nel 2003 è tornato al Dg Ecfin come direttore del Consiglio d'Amministrazione delle economie degli stati membri e nel settembre 2006 è stato nominato direttore generale aggiunto. Buti è stato un visiting professor alla Universite' Libre di Bruxelles, all'Università di Firenze e all'Istituto Universitario Europeo ed ha scritto molte pubblicazioni sull'Unione Economica e Monetaria, sulle politiche macroeconomiche, sulle riforme del welfare state e sulla disoccupazione europea.



