Milano, 8 nov. (Adnkronos) - Sull'operazione convertendo Asati ribadisce che "tutte le minorities sono state due volte derubate". In una nota l'associazione sottolinea come sia stato attivato "lo strumento del convertendo fuori mercato" alle ore 22 di ieri e "subito esaurito e collocato, azione che sarà oggetto di potenziali denuncie giudiziarie da chi tra gli azionisti aveva tutto il diritto di essere consultato, e così non è stato". Minorities "derubate", sostiene Asati "perchè è stato venduto ad insaputa degli azionisti di minoranza e di altri soci finanziari un loro diritto di opzione, diritto che la società controllata e diretta da Telco, richiederà l'approvazione di un godimento di diritto già venduto in una assemblea straordinaria a febbraio". E perchè "i piccoli azionisti non vedranno per molto tempo i dividendi, mentre chi ha sottoscritto il convertendo avrà un lauto dividendo che consiste nella cedola. Ci complimentiamo di questo consiglio di amministrazione e con tutti quei consiglieri indipendenti, che avrebbero dovuto tutelare le minoranze per dna e che invece hanno fatto passare questo scandalo". "Ben diverso sarebbe stato -aggiunge Asati- il presentare un aumento di capitale chiaro al mercato dove ognuno avrebbe potuto o meno aderire all'opzione. Tra l'altro l'assemblea per decidere sul convertendo che sarà un argomento potenzialmente discusso nella prossima assemblea del 20 dicembre e avrà bisogno dei 2/3 del capitale presente (parte straordinaria), quindi con una quota irraggiungibile. Se ne deduce che lo scippo potenziale alle minorities è già avvenuto. Facciamo presente che la Fiat ha proposto un convertendo nel mese di aprile e reso operativo nel mese di settembre 2013, e non ha operato in maniera così piratesca e sottobanco come il consiglio di ammnistrazione di ieri. Infine -conclude la nota- rimaniamo in attesa di conoscere i soggetti finanziari azionisti che hanno sottoscritto nottetempo il famoso inutile convertendo".



