(Adnkronos) - Da allora la Messa da Requiem e' la composizione non operistica italiana piu' eseguita in sede di concerto, capace meglio di ogni altra di rappresentare la storia musicale del nostro paese. Culminata con Aida la sua carriera di operista tradizionalmente intesa, il Requiem apri' per Verdi simbolicamente una fase creativa e una inedita attenzione alla musica sacra, o di argomento religioso. Forse Verdi - si legge in una nota diffusa dalla rassegna "vi scorgeva un compito piu' elevato e impegnativo rispetto alla composizione teatrale, propizio alla formazione di un tardo stile nel quale rifugiarsi, una volta uscito dalla mischia. Va da se' che la spiritualita' tutta laica di Verdi non poteva inclinare al misticismo o alla metafisica. Il senso del sacro anche qui occupa, infatti, uno spazio ridotto rispetto al dramma dell'uomo". Il salto qualitativo compiuto da Verdi rappresentando il dramma dell'umanita' anziche' vicende di singoli gli consente pero' di superare i confini del teatro allargandosi dalla contingenza delle allusioni storiche, sociali o politiche, dal caso specifico delle passioni di amanti, di padri, di figli, a una dimensione, l'eternita', vasta ed epica. La rassegna 'Anima Mundi' e' organizzata dall'Opera della Primaziale Pisana, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, dal Comune e dalla Provincia di Pisa, con il sostegno di Societa' Cattolica di Assicurazione e Fondazione Cattolica di Assicurazione. Anche quest'anno l'ingresso ai concerti e' gratuito.



