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Carceri: Papa, pena detentiva rispetti dignita' e diritti dell'uomo

domenica 25 novembre 2012
Carceri: Papa, pena detentiva rispetti dignita' e diritti dell'uomo

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Citta' del Vaticano, 22 nov. (Adnkronos) - Troppa poca attenzione viene prestata "alla modalita' di esecuzione delle pene detentive, in relazione alla quale al parametro della 'giustizia', deve essere accostato come essenziale quello del rispetto della dignita' e dei diritti dell'uomo". E' quanto ha detto stamane il Papa ricevendo in udienza i partecipanti alla 17esima Conferenza dei Direttori delle Amministrazioni Penitenziarie del Consiglio d'Europa. "Ma anche questo parametro, benche' indispensabile ed in molti Paesi, purtroppo, ancora lontano dall'essere conseguito - ha aggiunto il Pontefice - non puo' essere considerato sufficiente, proprio al fine di tutelare in modo integrale i diritti della persona". "Occorre impegnarsi, in concreto e non solo come affermazione di principio - ha proseguito Benedetto XVI - per una effettiva rieducazione della persona, richiesta sia in funzione della dignita' sua propria, sia in vista del suo reinserimento sociale". L'esigenza personale del detenuto di vivere nel carcere un tempo di riabilitazione e di maturazione e', infatti - ha rilevato ancora il Pontefice - esigenza della stessa societa', sia per recuperare una persona che possa validamente contribuire al bene di tutti, sia per depotenziarne la tendenza a delinquere e la pericolosita' sociale". "Negli ultimi anni - ha osservato poi il Papa - ci sono stati molti progressi, sebbene il percorso resti ancora lungo". In questo senso "non e' solo una questione di disponibilita' di adeguate risorse finanziarie, per rendere piu' dignitosi gli ambienti carcerari ed assicurare ai detenuti piu' efficaci mezzi di sostegno e percorsi di formazione; occorre anche una crescita nella mentalita', cosi' da legare il dibattito carcerario concernente il rispetto dei diritti umani del detenuto a quello, piu' ampio, relativo alla stessa realizzazione della giustizia penale".