Modena, 25 nov. - (Adnkronos) - Per fermare la violenza sulle donne bisogna lavorare sugli uomini e "far capire loro che la violenza e' una scelta, non e' qualcosa che accade". Cosi' la sociologa Monica Dotti ha spiegato all'Adnkronos il principio base seguito dal team di esperti del centro 'Liberiamoci dalla violenza' (Ldv) di Modena, da lei coordinato. Unico nel suo genere in Italia, il centro nato un anno fa dalla collaborazione tra l'Ausl di Modena e la Regione Emilia Romagna, e' l'unica struttura pubblica a livello nazionale che mira ad accompagnare al cambiamento gli uomini autori di violenza contro donne e minori. Dal dicembre scorso al 20 novembre 2012, il centro e' stato contattato da 98 persone: 45 uomini, 12 donne che chiedevano informazioni e 41 tra professionisti dei servizi, giornalisti e avvocati. Attualmente sono in trattamento 20 persone di cui 3 stranieri. Hanno un'eta' compresa tra i 28 e i 65 anni e di diversa estrazione sociale. Solo 2 uomini hanno abbandonato il percorso, mentre 5 lo hanno gia' concluso, hanno cioe' smesso di usare violenza per un tempo considerato consono dagli psicologi. Altri 5 uomini sono in lista di attesa. Il percorso dura al massimo un anno, e' del tutto gratuito, e dal prossimo anno prevedera' anche sessioni di gruppo. Il centro si avvale di 3 psicologi maschi che si sono formati, anche grazie ad un contributo di 35 mila euro stanziato dalla Regione, presso 'Alternative To Violence di Oslo', il piu' importante progetto europeo nel trattamento degli uomini autori di violenza, diretto dal dottor Marius Rakil. La struttura, che si trova nel consultorio familiare dell'Ausl di Modena, e' aperta tutti i venerdi' dalle 13.30 alle 17.30 e puo' essere contattato sia al numero telefonico 366-5711079 sia alla mail ldv@ausl.mo.it. (segue)



