(Adnkronos) - "Il percorso parte con 3 colloqui - ha continuato Dotti - che servono a capire se ci sono la motivazioni e i requisiti per iniziare il trattamento. Gli uomini ad esempio non devono essere alcolisti o tossicodipendenti, perche' questi problemi vanno affrontati in altre strutture e comunque prima di iniziare il trattamento all'Ldv. "Si parte poi dalla ricostruzione dell'episodio di violenza piu' recente o piu' grave - ha precisato la sociologa - e dalle emozione che l'uomo ha provato nella fase precedente, durante la violenza e subito dopo, c'e' poi l'analisi della storia personale, quindi si passa all'assunzione di responsabilita' fino alla presa di coscienza dei costi della violenza per la donna e per i figli. In ultimo si sviluppa il concetta di empatia" nei confronti della vittima. Stando ai dati presentati in questi giorni dal centro, il 50% degli uomini che si e' rivolta al centro ha alle spalle una storia di violenza subita. Nessuno di loro ha precedenti penali, ma il 50% ha subito una denuncia dalle donne che hanno maltrattato. Quanto all'eta' la fascia piu' rappresentata e' quella tra i 36 e i 50 anni, seguita dalla fascia 20-35. Dei 20, 11 hanno un diploma di scuola superiore, 2 sono laureati e 9 hanno la licenza media inferiore. La maggioranza e' sposato o in via di separazione. Ben il 90% ha almeno un figlio. (segue)


