Roma, 8 ago. (Adnkronos Salute) - La crisi economica colpisce gli italiani che rinunciano a passare le calde giornate d'agosto fuori città e si ripercuote anche sui pronto soccorso. Dove gli accessi e le richieste di ricette mediche o di piccole medicazioni non hanno subito diminuzioni. Anzi, si è registrato "un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2011", stima per l'Adnkronos Salute Adelina Ricciardelli, segretario nazionale della Federazione medici d'emergenza urgenza (Fimeuc). "Ma come specialisti in prima linea del Ssn - prosegue - siamo preoccupati dei tagli ai posti letto degli ospedali stabiliti dal decreto sulla spending review, un problema che farà aumentare il collasso dei pronto soccorso". "In questi giorni di afa - spiega l'esperta - non sono scesi gli accessi ai pronto soccorso, ma abbiamo assistito ad un aumento, soprattutto di notte quando si registra una crescita del 10%. Le richieste arrivano soprattutto da cittadini con patologie psichiatriche, persone in forte stato di disagio psicologico e sociale, con accentuate depressioni o solitudini. Ma stiamo verificando - sottolinea - una sostanziale impennata di richieste anche di cittadini che non ha deciso di rinunciare alle vacanze, come non avveniva di solito in passato. E questo - chiosa l'esperta - significa che il personale medico, già fiaccato da turni massacranti e blocchi del turnover, si ritrova a gestire situazioni d'emergenza senza aver risposato adeguatamente". "I questi giorni stiamo anche cercando di capire - avverte Ricciardelli - l'impatto dei tagli ai posti letto ospedalieri della spending review. I dipartimenti d'emergenza andranno sicuramente in sofferenza - conclude - perché i ricoveri in mancanza di letti disponibili si fermeranno al pronto soccorso, intasandone l'operatività con tutte le conseguenze già denunciate in passato".



