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Caldo: veterinario, con afa prolungata forte disagio in zoo citta' per molte specie

Salute
domenica 12 agosto 2012
1' di lettura

Roma, 10 ago. (Adnkronos Salute) - La 'lunga estate calda' di quest'anno ha fatto sentire i suoi effetti soprattutto nelle città, non risparmiando proprio nessuno. Nemmeno gli animali degli zoo cittadini, in particolare le specie tipiche di altre latitudini, dove le temperature sono più miti. "Fisiologicamente alcuni animali non sopportano bene questo clima, anche se in diverse strutture, soprattutto quelle più importanti, vengono adottate misure adeguate, come climatizzare gli ambienti o raffreddare l'acqua", spiega all'Adnkronos Salute Marco Melosi presidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani. L'esperto ricorda che ci sono situazioni molto diverse . "Dal punto di vista strettamente fisiologico gli animali che vivono in zone calde, come i leoni ad esempio, non risentono della temperature. Per molti altri, invece, l''afa è un disagio che si aggiunge alla condizione di stare in gabbia. Difficile, infatti, garantire un clima adeguato, nonostante le attenzioni. Inoltre, a nessun animale in cattività possono venire assicurate le giuste condizioni etologiche della sua specie". Secondo il veterinario "è necessario rivedere oggi la normativa sugli zoo, che sono frutto di un'altra epoca, quando queste strutture rappresentavano l'unico modo di vedere gli animali. Gli zoo avevano un ruolo che oggi non è più necessario, grazie a tecnologie che ci permettono di conoscere e vedere le diverse specie nel loro ambiente. Ed è molto cambiata la sensibilità nei confronti degli animali. E' necessaria una riflessione che porti ad una svolta".