Roma, 21 dic. (Adnkronos) - "E' la ciliegina sulla torta di una situazione ben oltre il limite della tolleranza". Lo afferma Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe commentando quanto avvenuto nel carcere napoletano di Secondigliano dove, secondo quanto riferisce una nota del sindacato, un detenuto italiano ha aggredito e ferito due poliziotti penitenziari. Un episodio che il sindacato "legge con preoccupazione" definendolo "l'ennesimo sintomo di criticita' del penitenziario napoletano". "I nostri agenti sono stati colpiti con estrema violenza dal detenuto, con calci, pugni e graffi - spiega la nota - Ai nostri agenti di Polizia Penitenziaria va tutta la nostra solidarieta' ed il nostro affettuoso saluto. Ma tutto questo non e' accettabile e tollerabile. Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentanti dello Stato in carcere e punire con pene esemplari, anche sotto il profilo disciplinare, i detenuti che la commettono per evitare sul nascere pericolosi effetti emulativi. Pensiamo ad esempio ad un maggiore ricorso all'isolamento giudiziario fino a fine pena con esclusione delle attivita' in comune ai detenuti che aggrediscono gli agenti." "La situazione penitenziaria - aggiunge il sindacalista del Sappe - resta e rimane allarmante e le risposte dell'Amministrazione penitenziaria a questa emergenza sono favole, come quella della fantomatica quanto irrazionale e sporadica sorveglianza dinamica, che accorpa ed abolisce posti di servizio dei Baschi Azzurri mantenendo pero' in capo alla Polizia penitenziaria l'aggravante penale della 'colpa del custode' (articolo 387 del Codice penale)". (segue)



