(Adnkronos) - "Abbiamo prestato alle famiglie povere - ha proseguito il Premio Nobel - per investire nell'istruzione dei loro figli. Mi chiamano il 'banchiere dei poveri', ma allora gli altri sono 'banchieri dei ricchi', ma i dati dimostrano che sono i poveri a ripagare i loro debiti, la Grameen Bank ha riavuto tutto cio' che aveva prestato. Sono le altre banche ad essere in debito. Nonostante questo, il sistema generale non cambia". Questo secondo workshop, ha fatto seguito al primo, tenutosi sempre a Pisa il 6 luglio, dedicato al 'Programma Sfide', incentrato ai progetti a sostegno dei non vedenti, portati avanti da ricercatori ed esperti di tecnologia e robotica del MIT, dell'Universita' di Gerusalemme, di Firenze, di Pisa, di Palermo e della Scuola Superiore Sant'Anna. Questi due appuntamenti sono stati l'apertura italiana ufficiale della Fondazione Andrea Bocelli, nata non il solo obiettivo di raccogliere fondi, ma per lavorare su progetti concreti, unendo risorse e contributi diversi. Ad aprire i lavori e' stato il saluto dell'anima della Fondazione, Andrea Bocelli "Chi decide di fare del bene si trova davanti ad una sfida. L'unico modo e' formare una squadra di persone capaci, in cui ciascuno riveste un ruolo specifico, il mio e' quello di 'metterci la faccia'". A chiudere il pomeriggio di riflessioni e le due giornate di workshop che hanno inaugurato ufficilamente la Fondazione in Italia, e' stata Laura Biancalani, Presidente e motore della Andrea Bocelli Foundation. Le due giornate si sono concluse, sotto la magia della Torre di Pisa, con un momento musicale del pianista Giuseppe Santucci che dara' ufficialmente il via alla due giorni del Teatro del Silenzio, in programma a Lajatico l'11 e il 12 luglio.


