Firenze, 13 lug. - (Adnkronos) - "Il volontariato si conferma come il soggetto maggiormente presente sul territorio toscano tra quelli del Terzo Settore. Sono oltre 3mila le associazioni di volontariato, di cui quasi l'80% opera in ambito sociale e sanitario, e circa 116.000 i volontari, con un coinvolgimento di circa 1.365.000 persone pari al 38% della popolazione residente. Numeri che collocano la Toscana al secondo posto tra le regioni italiane piu' ricche di volontariato (dopo la Lombardia)". E' quanto ha affermato l'assessore al welfare e alla casa della Regione Toscana, concludendo i lavori del convegno sul "Volontariato toscano verso la conferenza nazionale" che si e' svolto nella mattinata di oggi a Siena nell'ambito della decima Conferenza internazionale del Terzo Settore. "L'identikit positivo del volontariato toscano - ha proseguito l'assessore Allocca - non ci esime tuttavia dalla necessita' di aprire una nuova fase e puntare a nuovi rapporti tra volontariato e istituzioni. L'affermazione della sussidiarieta' del volontariato non deve essere intesa come supplenza dello stato da parte di questo importante ramo del Terzo Settore, ma come affermazione di un nuovo modus operandi: le organizzazioni devono cooperare solo sulla base di un riconoscimento di pari dignita'. Il soggetto pubblico deve assolvere al suo compito di vigilanza e di garanzia nell'organizzazione dei servizi (socio-sanitari ed assistenziali) con atteggiamento piu' rispettoso dell'autonomia del volontariato che, oltre che prestatore di servizio ed erogatore di funzioni, si afferma parte integrante del sistema stesso dei servizi". L'assessore regionale al welfare ha insistito sul fatto che deve essere rifiutata una "concezione additiva" del volontariato che lo vede come un settore societario che occupa una nicchia ben circoscritta della societa', in buon vicinato con gli altri settori (quello statale, quello del mercato, quello delle imprese sociali e delle fondazioni). (segue)



