Roma, 15 mag. (Adnkronos) - "I casi del Teatro Valle, del Garibaldi, di Macao ci impongono di ritornare ad interrogarsi sull'annosa distinzione tra legalita' e legittimita'. Non tutti gli atti legali, ovvero conformi ad una legge, ad una regola scritta sono legittimi (quante leggi circolano indisturbate nella societa' pur contenendo norme in contrasto con la Costituzione e i diritti umani?) , cosi' come non tutti gli atti illegali, ovvero in contrasto alla legge, sono illegittimi". Nella giornata in cui la polizia ha sgomberato la Torre Galfa l'assessore ai Beni Comuni del comune di Napoli, Alberto Lucarelli, commenta, nel merito, le varie occupazioni avvenute in questo periodo a Milano, Roma, e Palermo. "In sostanza - rileva - vi sono occupazioni di proprieta' pubbliche o private che oggettivamente sono illegali, in quanto in contrasto con le norme a difesa della proprieta', ma che tuttavia in alcuni casi trovano una loro legittimita' attraverso forme di dissenso e di azione politica, in particolare nei momenti di crisi della rappresentanza e di negazione dei diritti sociali. Talvolta la violenza legale delle regole puo' determinare l'insorgere di comportamenti illegali che tuttavia trovano la loro legittimita' nel quadro politico, sociale ed economico, e nel recupero di una funzione sociale degli spazi". "Talvolta - osserva, infine il professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico all'Universita' di Napoli Federico II che dal 1999 e' Componente della Commissione Rodota' per la riforma del regime civilistico della proprieta' pubblica e per la difesa dei beni comuni - la violenza legale delle regole puo' determinare l'insorgere di comportamenti illegali che tuttavia trovano la loro legittimita' nel quadro politico, sociale ed economico, e nel recupero di una funzione sociale degli spazi".



