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Shoah: Card. Koch, cristiani sono stati sia autori che vittime di crimini

domenica 20 maggio 2012
Shoah: Card. Koch, cristiani sono stati sia autori che vittime di crimini

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Citta' del Vaticano, 16 mag. (Adnkronos) - Nelle atrocita' senza precedenti della Shoah, i cristiani sono stati "sia autori dei crimini sia vittime", ma grandi masse certamente "furono spettatori passivi" che "tenevano gli occhi chiusi" dinanzi alla brutale realta': e' uno dei passaggi della lecture tenuta oggi presso la Pontificia Universita' San Tommaso d'Aquino (Angelicum) dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unita' dei Cristiani e della Commissione della Santa Sede per le Relazioni Religiose con l'Ebraismo. Il testo e' stato riportato dall'Osservatore romano. Il porporato e' stato invitato dal John Paul II Center for Interreligious Dialogue, diretto dal rabbino Jack Bemporad, come ospite della quinta edizione della Berrie Lecture. L'iniziativa, promossa anche dalla Russell Berrie Foundation di New York, ha come scopo quello di accrescere la mutua comprensione tra le fedi ospitando interventi di personalita' che maggiormente si distinguono per l'impegno in questo campo specifico. La lecture del cardinale Koch e' stata dedicata al dialogo tra i cristiani ed ebrei cinquant'anni sulla base della dichiarazione conciliare sulle religioni non cristiane (Building on Nostra Aetate: 50 Years of Christian-Jewish Dialogue). In considerazione di quanto accaduto durante la Seconda guerra mondiale — ha osservato il cardinale Koch — "la Shoah divenne dunque una domanda e un'accusa al cristianesimo". Anche per questo, dopo il conflitto "s'impose uno sforzo concertato per una ridefinizione teologicamente ponderata della relazione tra Chiesa ed ebraismo. Il risultato e' la 'Nostra aetate', una dichiarazione formale sulle relazioni tra la Chiesa e le religioni non cristiane, che dopo cinquant'anni e' ancora considerata il "documento fondante" del dialogo tra la Chiesa cattolica e l'ebraismo".