Foggia, 18 mag. - (Adnkronos) - Sono accusate anche di aver favorito la latitanza di Graziano Pizzarelli, poi catturato l'11 febbraio del 2011 a Sannicandro Garganico, alcune delle 24 persone ritenute affiliate a una organizzazione, quella capeggiata dalla famiglia Frattollino dedita allo spaccio di droga, colpite stamane dai provvedimenti restrittivi richiesti dalla Procura della Repubblica di Lucera ed emessi dal gip di quel Tribunale. L'uomo era sfuggito all'arresto la prima volta la notte del 12 maggio 2010. L'operazione di stamane, ad opera dei carabinieri del Comando provinciale di Foggia, si chiama Rewind 2, prosecuzione di quella effettuata sempre dai militari e denominata Rewind 1 giunta al termine di una inchiesta relativa agli anni tra il 2007 e il 2008. Pizzarelli colpito da una ordinanza di custodia nel processo Rewind, il 31 maggio 2010 con provvedimento del gip di Bari, su richiesta della Dda, venne dichiarato latitante. Secondo quanto accertato dai carabinieri grazie a intercettazioni e fotografie, i suoi complici misero a disposizione del latitante auto per gli spostamenti, appartamenti, locali e masserie, da utilizzare come nascondiglio, fornendo approvvigionamento di viveri e indumenti, tabacchi, bevande, materiale informatico ecc. ecc.. ed evitando al gruppo Frattolino sgominato oggi, di cui Pizzarelli fa parte, di subire una crisi. (segue)



