Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - "Il 2011 e' stato un anno nero per i pronto soccorso. Il rapporto di Cittadinanza attiva sui pronto soccorso del Lazio racconta il caos in cui sono costretti a misurarsi ogni giorno i cittadini di questa Regione. Un caos annunciato, denunciato, gridato, rispetto al quale non si e' fatto nulla per porre un argine. Avevamo denunciato e documentato questa situazione drammatica e inaccettabile lo scorso febbraio". A dichiararlo il capogruppo Pd alla Regione Lazio Esterino Montino. "Oggi - aggiunge Montino - credo che le cose non siano cambiate di una virgola. Vuol dire che migliaia di cittadini del Lazio, grazie a questo centrodestra incapace di governare alcunche', grazie ad una gestione della sanita' solitaria e autoreferenziale messa in campo dalla Polverini, sono costretti a rivolgersi , in caso di necessita' a servizi ridotti allo sfascio la cui funzionalita' e' garantita solo dall'abnegazione e dalla professionalita' del personale medico e infermieristico". "All'origine di questo disastro - conclude - la scellerata decisione della Presidente di chiudere 10 pronto soccorso nelle province e di convogliare il flusso esclusivamente nei dipartimenti d'emergenza dei grandi ospedali, senza pero' dotarli dei mezzi e del personale necessari a far fronte alla domanda indotta. Togliere i pronto soccorso a 500mila persone significa programmare la paralisi del sistema d'emergenza. E' esattamente cio' che e' successo nel corso del 2011 e che sta proseguendo senza freni in questo 2012".



