Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - Venticinquemila euro per la falsa certificazione, piu' una retta di circa duemila euro al mese per soggiornare nella casa di recupero per tossicodipendenti. Era questa la cifra per evitare il carcere e trascorrere la detenzione nella comunita' Villa Lauricella, finita al centro della maxi operazione antidroga 'Good Luck' condotta dalla Squadra Mobile di Roma. In manette anche la responsabile della struttura che si trova tra via Carta Melata e via Prenestina, la psichiatra Anna Maria Dell'Unto, accusata di false certificazioni e spaccio. Gli investigatori sono arrivati a lei attraverso Mirko Meridiani, uno dei pusher arrestati nel corso dell'indagine che non volendo restare in carcere si era messo in contatto con la donna. La psichiatra ha quindi dichiarato che Meridiani era suo paziente dal 2005, ma in realta' non lo aveva mai visto. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nella comunita' a gennaio scorso hanno scoperto che Meridiani si allenava all'interno della sua stanza con una pistola sparando verso l'armadietto porta abiti. Da Villa Lauricella il 18 febbraio 2011 sono evase tre persone tutte condannate per droga e il 4 aprile dello stesso anno sono riuscite a fuggire altre due persone. Il 28 febbraio scorso due ospiti vengono invece arrestati perche' trovati in possesso di 5 kg di cocaina. "Se esistono dei buchi neri come villa Lauricella si vanifica l'azione di contrasto alla criminalita"', ha detto il capo della Squadra Mobile di Roma, Vittorio Rizzi, nel corso della conferenza stampa. La struttura fino al 2010 era sovvenzionata da fondi regionali. Convenzione interrotta quando la comunita' e' finita al centro delle indagini. (segue)



