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Brindisi: Ingroia, vedo analogie con stragi '92-'93, ma non corriamo

domenica 20 maggio 2012
Brindisi: Ingroia, vedo analogie con stragi '92-'93, ma non corriamo

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Roma, 20 mag. (Adnkronos) - "Io non vorrei correre troppo e dire che Brindisi si puo' inquadrare in una contesto del genere", ma l'attentato di ieri a Brindisi ha riportato alla mente di Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, le stragi di mafia del '92-'93. "Devo dire - ammette rispondendo a una domanda di Lucia Annunziata nel corso della trasmissione 'In mezz'ora' - che ci ho pensato subito". Venti anni fa le bombe "volevano seminare il terrore nel Paese e creare presupposti per poter dettare nuove condizioni di sopravvivenza. Il potere mafioso voleva fare la voce grossa in un braccio di ferro con lo Stato". "Se parliamo del clima, oggi le mafie sono ancora il potere criminale militarmente piu' forte sul territorio nazionale - sottolinea Ingroia - e siccome siamo in una fase politico-istituzionale molto delicata, con formazione di nuove maggioranze e coalizioni, siccome la mafia non riesce a fare a meno di rapporti con politica, si mette sul mercato e potrebbe voler dimostrare di essere ancora forte e far sentire la propria voce battendo sul tavolo come e' abituata a fare, cioe' con le bombe. Senza con questo voler dare interpretazioni sulla reale matrice sull'attentato" di ieri a Brindisi, precisa il procuratore.