Firenze, 11 set. - (Adnkronos) - Come sopravvivere nello spazio per lungo tempo? Come garantire la permanenza degli astronauti in future lunghe missioni, ad esempio sulla Luna o su Marte, difendendoli dall'aggressione delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti che li investono nell'esplorazione cosmica? Come resistere alla rottura del Dna e al bombardamento a cui le cellule umane sarebbero sottoposte? E' la nuova frontiera dell'esplorazione spaziale, una sfida per la scienza di tutto il mondo. Su questi temi e' stata da pochi giorni firmata una convenzione tra l'Istituto di Fisica Moderna (Imp) dell'Accademia delle Scienze Cinese (Cas) e il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Universita' di Firenze. "L'accordo - spiega Emanuele Pace, ricercatore del Dipartimento fiorentino e delegato a firmare la convenzione - consente la collaborazione su progetti scientifici condivisi su dosimetria (cioe' la disciplina che misura le radiazioni) e radiobiologia ma anche in altri campi, e permette lo scambio di giovani ricercatori, aspetto di fondamentale importanza per sviluppare questo tipo di ricerche nei due paesi. La Cina, infatti, nei prossimi anni lancera' una stazione orbitale spaziale con tre astronauti a bordo, esperienza che si affianchera', dunque, alla Stazione Spaziale Internazionale". (segue)



