Roma, 12 set. (Adnkronos) - Potrebbe essere stata provocata dall'urto da parte di un gatto che vive nella casa la caduta del vaso che ha ucciso l'altroieri il ragazzino di 13 anni, colpito in via Appia a Roma. E' questa una delle ipotesi fatte dagli investigatori che hanno comunque gia' iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo la proprietaria dell'appartamento. Analogo provvedimento potrebbe essere preso anche nei riguardi del marito della donna, una volta stabilito se anch'egli vive nell'abitazione. Al momento del fatto la donna non era in casa, dove il gatto viene lasciato libero di muoversi con possibilita' di andare sul terrazzo. Gli investigatori tendono a escludere un'altra ipotesi e cioe' che il vaso sia caduto perche' spinto da due bambini che si trovavano nello studio dentistico attiguo all'appartamento considerato che difficilmente il vaso poteva essere raggiunto. Il vaso era appoggiato sul davanzale in maniera precaria. Comunque al momento non e' prevista l'audizione dei due ragazzini.




