(Adnkronos) - La manovra successiva all'urto della Costa Concordia con gli scogli dell'isola del Giglio fu possibile "per le circostanze e non per la volonta"' del comandante Francesco Schettino, si legge ancora nella perizia. "L'aver messo tutta la barra a dritta - sostengono i periti - avrebbe potuto anche comportare che la nave dirigesse verso il largo (alti fondali), con probabili conseguenze peggiori di quanto si e' poi verificato nella realta"'. E ancora: "Affermare di aver messo la barra a dritta per andare su bassi fondali basandosi su elementi sconosciuti e' un errore". La casualita' che ha impedito l'inabissamento totale, e non la manovra di Schettino, risponde al quesito numero 28 dei periti: "Le circostanze e non la volonta' hanno reso efficace quell'unico ordine".



