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Giglio: perizia, Ferrarini non aveva polso situazione su nave

domenica 16 settembre 2012
Giglio: perizia, Ferrarini non aveva polso situazione su nave

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Firenze, 12 set. - (Adnkronos) - "Dalla successione degli eventi e dai relativi aggiornamenti della situazione provenienti da Schettino, Ferrarini sembra non avere il reale polso delle condizioni della nave". E' quanto si legge in un passaggio della perizia sulla scatola nera depositata ieri al Tribunale di Grosseto, in merito al processo per il naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio, avvenuto lo scorso 13 gennaio. Roberto Ferrarini e' il 'fleet crisis coordinator' di Costa Crociere, cioe' colui che quella sera coordinava da terra le primi fasi dell'emergenza. "Quando Schettino, alle ore 22.27.05, lo informa circa la presenza di tre compartimenti allagati - scrivono i periti nella loro relazione, riferendosi a Ferrarini - questi avrebbe dovuto suggerire prontamente al comandante che in questa condizione la stabilita' della nave era ormai compromessa procedendo alla diramazione dell'emergenza generale e successivo abbandono nave". "Invece da quel momento trascorrono 6 minuti prima che Schettino acconsenta all'emergenza generale e circa 27 minuti all'annuncio di abbandono nave - osservano ancora i periti - Se appropriati suggerimenti fossero pervenuti a Schettino da Ferrarini - i tempi per attivare le procedure di emergenza sarebbero stati piu' celeri".