(Adnkronos) - Le indagini sono partite dall'arresto di De Notaris, avvenuto nel gennaio 2010. L'uomo, nel corso di un servizio di osservazione e pedinamento dei Carabinieri di Varese a Castelnuovo Scrivia (Alessandria), non si fermo' all'alt e tento' di investire un maresciallo della Compagnia Carabinieri di Tortona . A seguito di quei fatti, in un vecchio cascinale di Sale (Alessandria), posto a poche centinaia di metri dall'abitazione di Scicchitano, furono trovate all'interno di un borsone una pistola mitragliatrice di fabbricazione israeliana Uzi, cal. 9x21 mm, con silenziatore applicato; una pistola mitragliatrice di fabbricazione italiana Franchi, cal. 9x21 mm, con matricola abrasa; una pistola semiautomatica di fabbricazione russa Tokarev cal. 7,65 mm; un revolver di fabbricazione spagnola "LlamaLAMA", cal. 38 special; 400 munizioni di vario calibro e 4 passamontagna, su uno dei quali venne trovato - tra gli altri - il Dna di De Notaris. Tra gli altri episodi, l'arresto nel maggio 2010, mentre percorreva l'autostrada all'altezza di Dalmine (Bergamo), di Donato Santo, il quale, con Pasquale Malcangi, 28enne barese (anche questi indagato), aveva appena ricevuto da Cristian Margiotta quello che doveva essere il campione di "200 litri d'olio", rivelatisi un "assaggio" di 200 gr. di hashish provenienti da una partita di 200 kg. da immettere sul mercato. Complessivamente, oltre alle armi rinvenute e sequestrate, e' stato possibile ricondurre agli indagati la compravendita di ulteriori 3 pistole e di 1 fucile a pompa, di 10 kg di "marijuana" nonche' dei citati 200 kg. di hashish. Nel corso delle perquisizioni contestuali alla esecuzione dei provvedimenti, sono stati sequestrati oltre 70 gr. di hashish, 5 gr. di marijuana, 3 proiettili cal. 7.65, 1 giubbetto antiproiettile, 2 baionette e 1 apparato "jammer" per il disturbo delle frequenze di apparecchi atti all'intercettazione di comunicazioni GSM/UMTS e ambientali. (segue)




