Milano, 13 set. - (Adnkronos) - Erano abituati a frequentare la zona del centro di Milano dove sono stati uccisi Massimiliano Spelta e Carolina Ortiz, i coniugi freddati da killer probabilmente professionisti lunedi' sera in via Muratori. E' questo uno dei pochi elementi che emerge in mattinata dalle indagini in corso sulla duplice esecuzione mentre e' in corso l'autopsia sul corpo delle due vittime. Gli inquirenti, che anche oggi ribadiscono di seguire piu' piste, sottolineano le abitudini della coppia a frequentare Porta Romana nel tentativo di capire se i due siano stati seguiti o se i killer sapevano esattamente dove trovarli. Al momento non risultano ancora prenotazioni a nome Spelta nei locali della zona, ma anche su questo elemento proseguono le ricerche. Le indagini proseguono soprattutto sulla pista-droga. I 47 grammi di cocaina trovati a casa di Spelta erano puri al 60%, cosa che fa ipotizzare che lo stupefacente facesse parte di una partita appena arrivata. Comunque e' presto per dire se quel quantitativo fosse destinato ad un uso personale, magari nel tempo, oppure fosse destinato ad essere 'tagliato' ed immesso nel mercato milanese. A contribuire a fare luce su questo aspetto sara' anche l'autopsia che dovra' accertare se Massimiliano e Carolina facessero uso di stupefacenti. Non si ferma, dunque, il lavoro degli investigatori della Squadra Mobile che, con il pm milanese Elio Ramondini, passano al setaccio la vita di Spelta e di Carolina Ortiz. Per avere piu' elementi soprattutto sulla giovane donna, gli inquirenti hanno gia' preso contatti anche con le autorita' di Santo Domingo.




