Roma, 14 set. - (Adnkronos) - Il medico che finisce sotto inchiesta perche' sospettato di avere commesso sbagli a tal punto gravi da provocare il decesso di un paziente puo' essere scusato se ha un "buon curriculum e non ha precedenti episodi connotati da colpa". Lo ha stabilito la Cassazione, accogliendo il ricorso di un ginecologo pescarese, Orazio L. che si era visto sospendere dall'incarico con il divieto di esercizio della professione per due mesi sulla base dei "gravi indizi di negligenza" che avrebbero "concorso alla causazione di lesioni e della morte di una paziente" dopo un intervento in laparoscopia avvenuto all'ospedale civile. Secondo la Terza sezione penale, che ha disposto un nuovo esame del caso, prima di prendere provvedimenti drastici nei confronti di un medico sottoposto a indagini e' necessario verificare il background del professionista. La vicenda del ginecologo e' arrivata in Cassazione per la seconda volta (la volta precedente piazza Cavour aveva accolto il ricorso della Procura propendendo per la legittimita' della sospensione del medico), dopo che il Tribunale del'Aquila, il 15 dicembre 2011, "ravvisati plurimi rilevanti profili di negligenza nonche' un elevato grado di colpa", aveva deciso per l'emissione della misura interdittiva nei confronti del medico richiesta dal pm e negata dal gip nel maggio 2011. (segue)




