Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - "Ci risiamo, il commissario che deve chiudere Malagrotta ne proroga la vita con una nuova ordinanza e continua pure a permettere lo smaltimento di rifiuti urbani indifferenziati, in barba alla procedura di infrazione gia' aperta dalla Commissione europea proprio su questo. E come se non bastasse sceglie pure come sito alternativo quello di fronte a Malagrotta stessa. Queste scelte ci faranno prendere in giro da tutta Europa, se non ci fosse da preoccuparsi seriamente ci sarebbe da ridere". Lo dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. "Basta con la farsa del commissariamento rifiuti - prosegue - l'ordinanza per l'ennesima e nuova proroga della discarica di Malagrotta e' la prova che il percorso seguito non portera' da nessuna parte. E' incredibile e assurdo procedere in questo modo, continuare a prorogare la discarica, realizzare nuovi inutili impianti con poteri straordinari, piuttosto che far gestire in modo ordinario, e dalle istituzioni elette dai cittadini, obiettivi, tempi e investimenti per la differenziata porta a porta, la prevenzione. Altro che rinnovo del commissariamento o super commissariamento, il prefetto Sottile si dimetta, e' chiaro che non e' stato in grado di fare il proprio lavoro". Legambiente Lazio e' "infuriata" per la nuova proroga a Malagrotta e "per la scelta del sito 'provvisorio' di Monti dell'Ortaccio la' di fronte, che arriva mentre e' in corso la procedura di infrazione 2011/4021, avviata dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione europea e riguardante proprio la discarica di Malagrotta, per questi temi, in particolare affermando che 'non si possa escludere che la Repubblica Italiana sia venuta meno agli obblighi imposti dall'art. 6 (…) della direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999 (...), a norma del quale gli Stati membri provvedono affinche' solo i rifiuti trattati siano collocati a discarica'". (segue)



