Torino, 25 lug. - (Adnkronos) "In val di Susa non servono rinforzi o militari, ma nuove regole e nuovi strumenti per garantire la sicurezza degli operai e delle forze dell'ordine". Lo sottolinea in una nota il segretario provinciale dell'Ugl torinese, Luca Pantanella che rileva: "e' inaccettabile che qualche centinaio di violenti militarmente organizzati tenga in scacco un paese che ha bisogno di lavoro e vede in quest'opera un importante volano per l'economia". "Occorre innanzi tutto dotare le forze dell'ordine della strumentazione in dotazione alle altre polizie europee, quali proiettili di gomma e proiettili con vernice indelebile affinche' si possa identificare i violenti anche a distanza di tempo - sottolinea l'esponente sindacale - e poi bisogna indagare i violenti che oggi hanno chiaramente i tratti dell'organizzazione militare. Si dichiari la zona d'interesse nazionale e la si vieti militarmente affiche' le chi violi le regole possa incorrere in sanzioni ben piu' gravi che quelle di tirare una pietra ad un poliziotto". "Non accettiamo piu' che le forze dell'ordine facciano da bersaglio e da cuscinetto tirando un po' di acqua fresca addosso ai violenti, dobbiamo evitare il piu' possibile gli scontri fisici e solo cambiando le regole del gioco che si vice la partita", conclude Pantanella.


