Taranto, 27 lug. (Adnkronos) - "Il decreto di sequestro, per la sua natura e per il suo significato, deve ancora essere portato in esecuzione. Se all'interno dello stabilimento Ilva si dovesse chiudere una porta, quella porta non l'ha chiusa la magistratura o chi e' stato delegato a chiuderla. Vanno smentite alcune voci". Lo ha detto il procuratore generale della Corte di Appello di Lecce, Giuseppe Vignola, chiarendo alcuni aspetti del decreto di sequestro di alcune aree dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto nell'ambito dell'inchiesta sul presunto inquinamento ambientale. "Il decreto - ha aggiunto - e' stato consegnato alle persone interessate. Si sono nominati custodi e amministratori che dovranno eseguirlo una volta che avra' superato il vaglio del Riesame e della Cassazione". Poi una stoccata al ministro Clini. "Il Riesame e' stato sollecitato da organi di governo - ha sottolineato - mi sento di verificare se questa situazione non sia per alcuni versi di difficile interpretazione. Quando sono sul tavolo dell'accusa al mio fianco la parte offesa, che in questo caso, e' l'ambiente dovrebbe essere rappresentata dal ministro e tutelata dall'avvocatura dello Stato Non so se accadra' questo. Io spero che accada". "Non e' stata avviata alcuna procedura tecnica o di sicurezza per il blocco delle specifiche lavorazioni per lo spegnimento successivo degli impianti - ha continuato Vignola - ma non si e' dato inizio perche' il codice impone, come in questo caso, che quando non c'e' la provvisoria esecuzione bisogna attendere che il provvedimento diventi definitivo. Lp diventera' quando superera' indenne, dopo il gip, il vaglio del Riesame e della Cassazione come noi speriamo". Infine un elogio ai magistrati. "Come siete fieri dei lavoratori dell'Ilva che cercano di difendere con le armi democratiche il loro posto di lavoro - ha detto rivolto ai giornalisti - dobbiamo essere fieri dei magistrati tarantini, inquirenti e giudicanti, perche' hanno fatto il loro dovere nel migliore dei modi nell'interesse della comunita' tarantina".


