Roma, 19 lug. (Adnkronos) - Piena confessione del carabiniere Alessandro P. gia' in servizio nell'ufficio 'Primi atti' della Procura della Repubblica e finito in carcere alcuni giorni fa insieme con altre 4 persone. A queste secondo l'accusa aveva indebitamente dato informazioni sulla situazione di alcuni procedimenti penali che li coinvolgono, accedendo senza la necessaria autorizzazione al registro informatico della Procura. Il reato ipotizzato per il carabiniere e per le altre persone dal gip Antonella Minnuni e' quello di corruzione e accesso illecito ad un sistema informatico. L'indagine prese lo spunto da quanto detto in alcune conversazioni intercettate dal pubblico ministero Carlo Lasperanza e riguardanti un traffico di cocaina che culmino' nel sequestro di 110 chilogrammi della sostanza. Per circa due mesi gli investigatori hanno tenuto sotto controllo il carabiniere e alla fine raccolte le prove della sua responsabilita' hanno disposto l'arresto. Secondo quanto emerso dall'inchiesta il carabiniere si sarebbe prestato "a spiare" il registro dei procedimenti in cambio di poche centinaia di euro. Il suo difensore come quelli degli altri arrestati dopo la confessione del carabiniere hanno presentato istanza di revoca degli arresti.


