Palermo, 21 lug. - (Adnkronos) - Palloncini colorati liberati nel cielo da trenta bambini di Altavilla (Palermo). Sono stati loro, infatti, i primi ad entrare nel nuovo centro aggregativo del paese inaugurato, ieri sera, nell'ex villa dell'imprenditore affiliato alla famiglia mafiosa di Bagheria, Salvatore Geraci. Un paradiso - bunker, costruito senza alcuna logica ambientale, sul mare, in mezzo alle rocce di uno tra gli angoli piu' suggestivi della costa palermitana. Trecento metri quadri su tre piani circondati da una lunga muraglia (con casotto per la sorveglianza armata), sovrapposti, a tratti, nella roccia naturale usata, in spregio a qualsiasi regola, anche come ornamento per la vasca idromassaggio o come cornice naturale di una piscina panoramica. Dopo la morte dell'imprenditore ucciso per una faida interna all'organizzazione mafiosa nel 2004 e il sequestro del bene da parte dello Stato, la villa, come accade sempre in questi casi, e' stata saccheggiata e vandalizzata fino all'inizio di quest'anno quando e' stata assegnata al Consorzio Ulisse, che ha iniziato un lavoro di recupero, aiutato dalle due maggiori centrali cooperative: Legacoop e Confcooperative. "Oggi questo bene - ha detto Davide Ganci, presidente del Consorzio Ulisse - viene ufficialmente restituito al territorio ed alla collettivita'. Per tutta l'estate, nelle terrazze esterne, verranno organizzate iniziative artistiche e culturali. In futuro, dentro la villa, sorgera' invece un ostello della gioventu' per fare incontrare giovani di tutto il mondo". Dieci stanze, sale comuni, marmi e parquet pregiati, discesa privata al mare e ad una splendida grotta naturale, la villa che da ieri porta il nome significativo di "Cambio Rotta", potra' ospitare fino a trenta posti letto. "Si parla tanto di questi tempi, dell'ipotesi di vendere i beni confiscati - ha sottolineato il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti - Questo posto e' la dimostrazione di quanto sia pericolosa e sbagliata questa strada. E' forse ragionevole che qualcuno possa appropriarsi di questo mare? Se questo bene fosse venduto - ha aggiunto Poletti - questa comunita' sarebbe piu' povera non piu' ricca e noi tutti avremmo perso clamorosamente un'opportunita"'. (segue)


