(Adnkronos) - Nato a Boschi di Lari in provincia di Pisa nel 1921, richiamato alle armi nel 1940, transitato volontariamente nell'Arma dei Carabinieri, all'atto dell'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre 1943, Ciardi si trovava di stanza in Dalmazia. Le riflessioni maturate nei tre precedenti anni di guerra, unite a un temperamento deciso e ad una certa temerarieta', fecero si' che da quello stesso giorno si schierasse senza indugi con i partigiani, jugoslavi prima e italiani dopo, combattendo in Dalmazia e in Toscana. Nell'aprile 1945, negli ultimi giorni di guerra, nella localita' di Avenza (una frazione di Carrara), si rese protagonista dell'episodio che gli valse la Medaglia d'Oro e varie altre onorificenze, anche internazionali, come la Bronze Star statunitense. Oltre a questi riconoscimenti, la guerra gli lascio' gravi mutilazioni che lo afflissero sino alla fine. Il memoriale di Ciardi e i rapporti partigiani di parte jugoslava e italiana che lo riguardavano sono stati in seguito raccolti dalla figlia Paola che li ha stampati e rilegati in un opuscolo destinato a parenti e amici, affinche' la memoria di quanto fatto da Giotto non andasse persa. In seguito lo scritto e' stato distribuito anche agli studenti che hanno partecipato al premio a lui intitolato, un'iniziativa annuale sui temi della Resistenza voluta dalla famiglia Ciardi e indirizzata agli istituti scolastici cittadini. (segue)


