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Mostra Venezia: Bellocchio, con 'Bella addormentata' non sbandiero tesi o idee (3)

domenica 9 settembre 2012
Mostra Venezia: Bellocchio, con 'Bella addormentata' non sbandiero tesi o idee (3)

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(Adnkronos/Cinematografo.it) -Un dramma, quello di Eluana, seguito nel corso del film con particolare apprensione dal personaggio interpretato da Isabelle Huppert, attrice che rinuncia a tutto pur di rimanere vicina a sua figlia Rosa, in coma irreversibile: "Una donna che rinuncia alla sua ragion d'essere -racconta la Huppert - ma che in qualche modo mette in scena la morte di sua figlia, la trasforma in un personaggio di fiction, come una principessa, una 'bella addormentata' appunto". Un personaggio, quello interpretato dall'attrice francese, che non a caso nelle note di regia e' nominato come Divina Madre: "E' apparente anche il modo in cui lei si rifugia nella religione - prosegue la Huppert - ed e' sintomatico di una non riducibilita' rispetto alla sua condizione che e' simile anche per gli altri personaggi del film. Lei vacilla un po', tentenna: altro segnale di quanto sia immensa l'onesta' intellettuale di questo film, che non da' risposte ma si pone numerose domande: che cosa vorremmo? Essere liberi di scegliere? Ma cosa ne facciamo di questa liberta', anche se ci danno la possibilita' di morire come vogliamo?". Morte da cui viene 'strappata' la tossica con intenzioni suicide interpretata da Maya Sansa: "Mi piaceva raccontare un episodio in cui una ragazza voleva togliersi la vita e un giovane medico (Piergiorgio Bellocchio, ndr) cerca di impedirglielo, fisicamente, con energia. Ma non e' stata una scelta figlia di chissa' quali simmetrie, mi piaceva semplicemente poter concludere cosi' la storia". 'Bella addormentata' sara' in sala da venerdi' prossimo, distribuito da 01 in oltre 250 copie: "Non credo che il dibattito sul 'fine vita' apertosi in seguito alla morte del Cardinal Martini portera' al cinema piu' persone - osserva Bellocchio - anche perche' ormai da tempo si e' venuto a creare una sorta di distacco tra il 'parlare tanto', in tv, sulla Rete, e il cinema. In passato, forse, questo tanto dibattere poteva portare piu' persone in sala, magari motivate dalla ricerca dell'elemento di 'scandalo'. Scandalo che comunque oggi arriva prima, attraverso altri mezzi, e che sinceramente non ha mai influito sul mio fare cinema: quello che mi interessa, prima di ogni altra cosa, e' cercare sempre di fare un buon film".