Roma, 5 set. - (Adnkronos) - Acquisito dalla Procura di Roma un documento medico che attesterebbe che Stefano Cucchi, fermato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo all'ospedale Sandro Pertini, ebbe diagnosticata una frattura lombare nel 2003, sei anni prima della sua morte. "E' certamente importante il documento acquisito dalla Procura di Roma dal quale si accerta la datazione della lesione lombare trovata sul corpo di Stefano Cucchi nel corso dell'autopsia", riferisce Donato Capece segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). "E' importante - continua Capece - apprendere che e' stato messo a disposizione delle parti un documento medico datato 22 settembre 2003 che attesterebbe un ricovero presso l'ospedale di Marino in seguito a un incidente stradale. I medici attestato una diagnosi precisa: 'trauma lombare con frattura amielica di L3', ovvero proprio nella zona lombare. E questa attestazione verrebbe confermata da un ricovero conseguente all'ospedale di Ostia. Fatti, questi, che, aggiunti a un altro certificato medico che, risalente allo 25 agosto 2003, vedrebbe Cucchi all'ospedale Sandro Pertini per dolori lombari in seguito a una caduta accidentale". "Tutto questo - prosegue il segretario del Sappe - aiuta a fare piu' chiarezza sulle cause della morte del povero ragazzo. Attendiamo dunque con serenita' gli accertamenti della magistratura. Ricordo che la rigorosa inchiesta amministrativa disposta dal Capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria Franco Ionta sul decesso di Stefano Cucchi escluse responsabilita' da parte del Personale di Polizia penitenziaria, in particolare di quello che opera nelle celle detentive del Palazzo di Giustizia a Roma. La nostra convinzione e' che a Piazzale Clodio la Polizia Penitenziaria ha lavorato come sempre nel pieno rispetto delle leggi, con professionalita' e senso del dovere. Noi confidiamo che la Magistratura accerti, come sempre con serenita', equilibrio e pieno rispetto dei valori costituzionali, gli elementi di cui e' in possesso". Capece conclude esprimendo ancora una volta il massimo rispetto per il dolore dei familiari di Cucchi.



