Citta' del Vaticano, 6 set. (Adnkronos) - E' una 'valutazione pastorale' articolata e aperta, in cui si possono riscontrare elementi positivi e critiche, quella proposta dalla Cei sull'ultimo film di Marco Bellocchio, 'Bella addormentata' dedicato al caso di Eluana Englaro e alle tematiche connesse con l'eutanasia, il fine vita e il dibattito che ne e' scaturito in Italia. Nella scheda dell'opera di Bellocchio a cura della Commissione nazionale valutazione film della Cei, il giudizio 'pastorale' recita: "il film e' da valutare come complesso, problematico e opportuno per dibattiti". Ancora si spiega che "il film puo' essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben tenendo presenti le ampie sfaccettature dei temi trattati, che chiamano in causa sensibilita' civili e spirituali, sfere pubbliche e private, istanze politiche difficili e dolorose". "L'autore - si legge ancora - mette il proprio, lungo mestiere al servizio di un testo quasi 'semplice' e discorsivo e tuttavia punteggiato da notazioni, passaggi, soluzioni narrative coerenti con il bagaglio culturale e etico del cineasta di Piacenza". "Giusto - prosegue la nota - corredare la visione con supporti critici e, in successive occasioni, approfondire gli argomenti con contributi e supporti di riflessione". Insomma, il film fa discutere, non e' perfetto, ma questo e' anche il suo pregio. Tanto che nella valutazione piu' strettamente critica dell'opera si afferma: "Intorno agli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro (siamo nel febbraio 2009), Bellocchio costruisce quattro vicende che vorrebbero essere esemplari della complessita' di un dibattito, che chiede certamente a tutti uno sforzo in termini di dialogo e di reciproco rispetto per superare contrasti ruvidi, aspri, scostanti che spesso non portano a niente". (segue)



