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Immigrati: Amnesty, naufragio Lampedusa e' triste monito per Ue (2)

domenica 9 settembre 2012
Immigrati: Amnesty, naufragio Lampedusa e' triste monito per Ue (2)

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(Adnkronos) - Ieri - ricorda Amnesty - al largo della costa occidentale della Turchia, sono annegati almeno 50 migranti, oltre la meta' dei quali bambini, quando l'imbarcazione su cui erano a bordo si e' capovolta. Altre 45 persone a bordo - a quanto pare, iracheni, siriani e palestinesi diretti verso l'Unione europea - si sono salvati nuotando verso riva. Nel 2011, numerose tragedie riguardanti imbarcazioni con a bordo migranti diretti verso i paesi dell'Unione europea via Lampedusa hanno posto sotto scrutinio internazionale la risposta delle autorita' italiane e di altri paesi. Nel marzo 2012 -ricorda Amnesty - l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha pubblicato le conclusioni di un'indagine su un episodio risalente all'anno prima, quando un'imbarcazione in avaria era stata lasciata andare alla deriva nel mar Mediterraneo per due settimane. Dei 72 migranti a bordo sopravvissero solo in nove. L'indagine ha messo in evidenza come un "catalogo di fallimenti" da parte delle autorita' di Italia, Libia, Malta e Nato, avesse contribuito a quelle morti. In alcuni altri casi, persone che necessitavano di soccorsi sono state loro stesse vittime di operazioni di "respingimento" che hanno violato i loro diritti umani. Molti sono stati rinviati verso un destino incerto in paesi come l'allora Libia di Gheddafi, che vantava una lunga storia di imprigionamenti e torture di migranti. Quest'anno ad aprile - ricorda ancora Amnesty - il governo italiano ha firmato un altro accordo con la Libia sul contrasto degli arrivi dei migranti in partenza dai paesi nordafricani. La Libia non e' ancora un paese sicuro per i migranti. A luglio, attivisti di oltre 20 paesi si sono ritrovati a Lampedusa per ricordare la sofferenza delle migliaia di migranti arrivati l'anno precedente sull'isola e, insieme ad alcuni lampedusani, hanno lanciato un appello alle autorita' euroepee affinche' cambino le politiche in materia d'immigrazione e facciano di piu' per ricevere e soccorrere i migranti anziche' investire risorse per bloccarli e rimandarli indietro verso un destino incerto e possibili violazioni dei diritti umani. "Continuiamo a chiedere alle autorita' dell'Unione europea di rispettare e proteggere i diritti umani dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, sia in Europa che lungo le sue frontiere" , ha concluso Beger.