Milano, 23 mag. (Adnkronos) - "L'edilizia residenziale pubblica rimane, a nostro parere, la grande assente dal Piano di gestione del territorio". Questa la critica di Walter Galbusera, segretario generale della Uil Milano e Lombardia, al Pgt approvato ieri dal Consiglio Comunale di Palazzo Marino. Si tratta, secondo Galbusera, di "un documento senza sostanziali modifiche di strategia rispetto al Pgt della Giunta Moratti. La nuova Giunta - osserva - ha rinunciato alla pianificazione urbanistica della citta'". Sono cinque, secondo Galbusera, i problemi del Pgt in relazione all'edilizia popolare. Il Pgt: "si rifiuta di applicare la legislazione esistente che impone di determinare il fabbisogno decennale di abitazioni di edilizia economica e sociale e di vincolare aree sufficienti a coprire il 40% del fabbisogno" e ignora "la richiesta di promuovere un accordo di programma per individuare almeno un nuovo quartiere di edilizia popolare o a prevalenza popolare ricorrendo ad una gara-progetto internazionale". Secondo il sindacalista, con questo Pgt continua "la pregiudiziale convinzione della precedente Giunta per cui un quartiere a prevalente Edilizia Residenziale Pubblica equivale ad un ghetto, ignorando i numerosi esempi positivi presenti sul territorio milanese". Manca anche lo spazio sufficente, afferma , perche' "l'indice edificatorio destinato all'edilizia popolare (0,05 su 0,35mq/mq) e' palesemente insufficiente, e conferma che in questo Piano viene data la priorita' all'Edilizia Sociale ( che sara' in gran parte quella convenzionata), rispetto all'Edilizia Popolare". Per il segretario della Uil lombarda: "la filosofia del Piano presuppone che l'edilizia popolare venga alimentata dall'attivita' dei privati mentre realisticamente e' l'edilizia pubblica che in periodo di grave crisi puo' assumere una funzione anticiclica favorendo la ripresa dell'intera attivita' edilizia". Infine l'auspicio di "un confronto permanente nella fase di attuazione dei programmi per una corretta valutazione dei risultati".



