Roma, 23 mag. -(Adnkronos) - "L'imperatore Adriano fece erigere la sua villa sulla scia del ponentino. Grazie al prefetto Pecoraro, grazie a Renata Polverini, grazie a Mario Monti, nel Ninfeo, nelle grandi Terme e nei laghetti che tuttora ammiriamo al posto del ponentino arrivera' presto il tanfo della spazzatura. Con buona pace dell'eventuale revoca del bollino Unesco e della figuraccia di scala mondiale che stiamo facendo". Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale cultura di Italia dei Valori. "Sapevamo che chi governa oggi Roma e il Paese - aggiunge Rodano - non nutre interesse alcuno per il patrimonio culturale, ovvero la sola risorsa naturale di cui l'Italia sia dotata. Nel caso di villa Adriana, questo disinteresse era stato messo agli atti da anni di tagli sia del Mibac sia, in tempi recenti, della Regione Lazio. La lettera di Monti sancisce pero' in via definitiva che, oltre all'interesse, manca anche il rispetto per la bellezza di villa Adriana, il rispetto per coloro che vogliano ammirarla e visitarla". "La discarica di Corcolle - conclude la responsabile cultura dell'Idv - e' uno scempio politico e civile che il nostro Paese rischia di pagare a caro prezzo. E' un precedente pericoloso, che mostra inequivocabilmente l'assenza totale di considerazione per la tutela dei beni culturali e per il turismo loro annesso, un volano di sviluppo economico pressoche' insostituibile per l'Italia. Il patrimonio artistico e ambientale del nostro Paese non merita questa sciatteria e soprattutto la nostra economia non puo' permetterselo. Anche dall'inversione di rotta da queste scelte scellerate si misurera' la capacita' di cambiamento che gli italiani continuano a chiedere al centrosinistra".



