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Salute: 70% diabetici indisciplinati a tavola, non rinuncia a pane pizza e drink

Salute
domenica 27 maggio 2012
Salute: 70% diabetici indisciplinati a tavola, non rinuncia a pane pizza e drink

3' di lettura

Torino, 25 mag. (Adnkronos Salute) - Non riescono a dire di no alla pizza, al pane e ad un piatto di pasta. O magari ad una bibita zuccherata. Sono gli italiani che soffrono di diabete, sette su dieci non resistono alle tentazioni e commettono errori che li portano a dover prendere più farmaci per tenere sotto controllo la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi. Lo rivelano i primi dati emersi dallo studio Tosca promosso dalla Società italiana di diabetologia (Sid) e presentato in anteprima a Torino al 24° Congresso nazionale della Sid. "A parità di calorie ingerite - riporta lo studio - al Sud si esagera con carboidrati dall'alto indice glicemico come pane e pizza. I diabetici di Napoli e Palermo mangiano in media 90 grammi di pane al giorno, 20 di più dei pazienti del Nord, e la pizza almeno una volta alla settimana, mentre al nord si va in pizzeria una volta ogni dieci giorni". Non che in queste Regioni i diabetici siano molto più virtuosi "a Milano o Venezia - sottolineano gli esperti - eccedono infatti con formaggi e insaccati, che consumano in maggior quantità, e con le bevande zuccherate a cui cedono quasi ogni giorno, due volte più spesso rispetto al Sud". "Il progetto Tosca - spiegano gli esperti della Sid - è stato promosso allo scopo di valutare gli effetti di alcune combinazioni di farmaci sugli eventi cardiovascolari nei diabetici, finora ha arruolato oltre 2000 pazienti che hanno risposto a un questionario per esaminare le abitudini alimentari nell'ultimo anno. L'analisi dei primi 700 questionari raccolti - suggerisce la ricerca - consente di avere un quadro molto preciso della dieta seguita dai diabetici italiani, scoprendo che la maggioranza dei pazienti è decisamente indisciplinata". “Abbiamo osservato nei diabetici di Regioni diverse le stesse differenze nell'alimentazione che sono attese e si riscontrano nei soggetti sani – osserva Gabriele Riccardi, presidente uscente della Sid - questo significa che i pazienti non stanno seguendo una dieta adatta alla loro condizione, perché questa è naturalmente la stessa ovunque, ma sono molto influenzati dalle tradizioni culinarie del luogo dove vivono e di fatto vi si adeguano”. Il fatto che i diabetici non riescano a seguire correttamente una dieta bilanciata per tenere sotto controllo zuccheri e grassi nel sangue "non è senza conseguenze – avverte Riccardi - alcuni sono costretti a controllare questi parametri di rischio cardiovascolare con i farmaci anche se potrebbero farne a meno. Pazienti che devono comunque prendere medicinali finiscono per assumerli in maggior quantità rispetto a quello che sarebbe necessario se l'alimentazione fosse più sana". Secondo i diabetologi i motivi che impediscono ai pazienti di stare più attenti a tavola sono molteplici. "Molti ritengono - spiega Olga Vaccaro, professore associato di Nutrizione umana all’università Federico II di Napoli - che le loro limitazioni siano di intralcio a una normale vita sociale anche se non è così, perché si può uscire a cena con gli amici e mangiare sano pure essendo diabetici. Tanti poi non seguono la dieta perché non accettano fino in fondo la malattia giacché li fa sentire 'diversi'".