(Adnkronos) - Il Compartimento polizia stradale per l'Abruzzo ha controllato 211 comuni su 305 totali. In 65 comuni sono emerse irregolarita' penali a carico dei privati che avevano ottenuto le autorizzazioni, per aver falsamente attestato la presenza della rimessa nel territorio comunale, ma anche a carico di alcuni amministratori comunali compiacenti. In particolare, le squadre di polizia giudiziaria della sezione polizia stradale di Pescara e della sottosezione di polizia stradale di Pratola Peligna (L'Aquila), coordinate dal sostituto procuratore Barbara Del Bono della Procura della Repubblica di Pescara, hanno effettuato indagini nel Comune di Turrivalignani (Pescara) che ha rilasciato oltre 80 autorizzazioni Ncc. E' stata scoperta un vero e proprio sodalizio criminale. Nel mirino della polizia e' finito il sindaco in carica del Comune di Turrivalignani (Pescara): secondo quanto emerso dalle indagini, rilasciava un numero ingente di autorizzazioni Ncc (individuando un'area comunale da destinare a rimessa per il cui uso i titolari delle autorizzazioni avrebbero dovuto versare un canone annuo pari a 400 euro), a favore di soggetti che, in realta', non hanno mai svolto il servizio di trasporto secondo quanto previsto dalle vigenti normative. Il gip, su richiesta del pm, ha emesso un'apposita ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di una parte dei 39 indagati nel procedimento.




