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Delitto via Poma: difensore Franco Coppi, Busco non e' un mostro (4)

domenica 29 aprile 2012
Delitto via Poma: difensore Franco Coppi, Busco non e' un mostro (4)

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(Adnkronos) - Altre considerazioni di Coppi hanno riguardato le discordanze tra le consulenze fatte nel processo di primo grado e la superperizia affidata nel processo d'appello al professor Corrado Cipolla D'Abruzzo, superperizia riguardante la natura della ferita al capezzolo del seno sinistro di Simonetta. "Quella ferita -ha detto- non e' un morso in quanto manca l'opponente, se fosse tale non sarebbe possibile attribuirne la paternita' e comunque per infliggerlo si sarebbe dovuta assumere una posizione assurda". Altro argomento le tracce del dna di Busco trovate sul reggiseno e sul corpetto indosssati dalla Cesaroni. Secondo Coppi la presenza delle tracce si puo' spiegare facilmente e cioe' sono state trovate in esatta corrispondenza tra la coppa sinistra del reggiseno e il corpetto che pero' quando e' stato scoperto il delitto non era indossato ma era sull'addome della vittima. Su questo indumento non ci sono tracce di tagliacarte, che era l'arma del delitto. Percio' secondo Coppi la contaminazione e' avvenuta quando Simonetta ha indossato i due indumenti e comunque tra il 4 e il 7 agosto e sicuramente prima del delitto. (segue)