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Salute: intelligenza artificiale svela chi rischia dipendenza da gioco

Salute
domenica 29 aprile 2012
Salute: intelligenza artificiale svela chi rischia dipendenza da gioco

3' di lettura

Campione d'Italia, 27 apr. (Adnkronos Salute) - Parla italiano il primo progetto che sfrutta l'intelligenza artificiale per prevenire la dipendenza da gioco d'azzardo: un problema che, secondo le stime dell'Oms, colpisce nel nostro Paese il 3% circa della popolazione per un totale di oltre 1,5 milioni di 'addicted'. Il progetto, coordinato da Matteo Temporin dell'università Cattolica di Brescia, è stato lanciato oggi a Campione d'Italia (Como) al convegno 'Gioco d'azzardo patologico e business dell'entertainment. Una relazione possibile', organizzato dall'Azienda turistica di Campione d'Italia con il patrocinio della Rappresentanza della Commissione europea. "Siamo nella fase di validazione - spiega Temporin all'Adnkronos Salute - e già l'anno prossimo contiamo di centrare il nostro obiettivo: intercettare con software ad hoc i comportamenti a rischio e offrire ai giocatori avvertenze personalizzate". Stai perdendo il controllo, fermati prima che sia troppo tardi. In sintesi, precisa il docente, "abbiamo cercato di isolare le caratteristiche cognitive del giocatore compulsivo", elaborando su questa base "specifici algoritmi che ci permettono di analizzare i comportamenti dei giocatori davanti a slot machine, videolottery o giochi online". Un complesso lavoro di ricerca che ha impegnato "per 3 anni 6 ricercatori di varie università, con alle spalle numerose esperienze internazionali". I loro studi hanno portato alla nascita di una società, la GRSystem-Sistema gioco responsabile, che ha realizzato una strumentazione di 'machine learning' da applicare ai diversi sistemi di gioco per intercettare gli utenti più a rischio di dipendenza. "Il fine ultimo - dice Temporin - è renderli consapevoli e responsabilizzarli attraverso un'operazione di prevenzione primaria". "Un progetto unico al mondo", assicura Graziano Bugatti, altro esperto di intelligenza artificiale, amministratore delegato di Mind. "La GR Platform può essere utilizzata in tutte le attività di gioco che abbiano una base informatica", continua Tamporin. E oltre a individuare i giocatori problematici, avvertendoli dei pericoli che corrono, il 'cervellone' può essere impiegato "anche per condurre indagini epidemiologiche sul fenomeno del gioco compulsivo e sui sistemi di gioco più a rischio di scatenare dipendenza". La fase di validazione in corso - prosegue Temporin - ci serve per confrontare i risultati delle nostre valutazioni tramite software con quelli del questionario Sogs, usato dagli psicologi di tutto il mondo per 'misurare' la propensione al gioco d'azzardo patologico". Questo step è già stato concluso "con successo" per quanto riguarda i giochi online, e "ora passiamo a validare il sistema nei casinò e sulle videolottery. In entrambi i casi saranno coinvolte 300 persone, lo studio durerà 3-6 mesi e già dal 2013 prevediamo di arrivare al traguardo: valutazione dei giocatori in automatico, per fornire avvertenze mirate e fare prevenzione". Il tutto con la dovuta attenzione alla privacy del giocatore, tengono a evidenziare dalla GRSystem: all'inizio la garanzia di anonimato è totale, assicura l'avvocato Jenny Bestetti, responsabile legale, "perché non c'è alcun collegamento fra i dati visibili trattati e il soggetto interessato. Ma poi la piattaforma potrebbe avere sviluppi diversi, che potrebbero comportare un trattamento dei dati sensibili con collegamento al soggetto. Per questo abbiamo già fatto un'istanza al Garante della privacy, che sta analizzando la situazione". Non è un caso che a ospitare il lancio del progetto sia stata proprio la piccola exclave italiana in territorio svizzero. Il Casinò di Campione si offre infatti come "banco di prova", annuncia l'amministratore delegato Carlo Pagan. "Può sembrare strano che un casinò si occupi di questo tema - osserva - ma in realtà non lo è, perché in un'ottica di marketing qualsiasi azienda deve cercare la massima soddisfazione del proprio cliente. Pertanto, se ci sono situazioni di disagio create dall'uso eccessivo e scorretto di quella che normalmente è un'esperienza positiva, l'azienda interviene". Convinti del motto "Please play responsibly", adottato dall'Eca (European Casino Association) che vuole fare del "responsible gaming" il suo nuovo biglietto da visita, il Casinò di Campione ha dunque predisposto un pacchetto di servizi specifici. Un progetto in 6 mosse: dalla creazione del 'Gaminig addiction manager' a quella di un 'Save the game team' formato da psicologi; dall'attivazione di un numero telefonico a disposizione dei clienti al potenziamento delle misure di autoinibizione/inibizione al gioco; dalla formazione di personale ispettivo alla diffusione di materiali di comunicazione, comprese fiches a logo 'Save the game'. Salva il gioco, evitando che il divertimento diventi malattia.