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Esodo: un incubo per 6 mln di italiani, colpa di mal d'auto o nave

Salute
domenica 5 agosto 2012
2' di lettura

Roma, 3 ago. (Adnkronos Salute) - Per 6 milioni di italiani mettersi in viaggio in auto, prendere la nave o l'aereo, potrebbe rivelarsi un incubo. Malessere generale, seguito da pallore e sudorazione fredda, a cui seguono nausea e vomito, sono i sintomi inequivocabili della cinetosi. "Un disturbo legato al movimento che mette 'ko' un italiano su dieci - afferma Walter Pasini, presidente Società italiana di medicina del turismo (Simt)- e compare quando turbolenze e oscillazioni, frenate e sobbalzi, rollii e variazioni di direzione provocano nell'organismo un corto circuito fra le informazioni percepite dall'occhio e quelle di immobilità avvertite dal labirinto, la sede nell'orecchio dell'equilibrio". Ecco che spostarsi su gomma (macchina o bus) o preferire la barca (a vela o il traghetto) può provocare in chi è più predisposto un'alterazione dell'equilibrio. "A soffrirne di più sono i bambini piccoli, rispetto agli adolescenti - dice Pasini all'Adnkronos Salute - e le donne più degli uomini, soprattutto durante il ciclo mestruale. Possono avere disturbi anche i soggetti che soffrono di ipertensione, emicrania o che sono fortemente emotivi. Mentre l'aereo e il treno - avverte - producono effetti meno intensi, a meno che non si verifichino, ad esempio in volo, forti turbolenze". Ma quali sono i consigli per gli adulti alle prese con il 'mal di movimento'? "Sistemarsi nel punto più stabile del mezzo, quindi la zona centrale della nave, sui sedili anteriori dell'auto, in corrispondenza dell'ala dell'aereo", suggerisce Pasini. Può essere d'aiuto non leggere e limitare i movimenti della testa e del corpo. Ma soprattutto non fissare le onde o i punti in movimento. Poi se si viaggia in treno, meglio scegliere il posto rivolto nel senso di marcia. E i farmaci? "Vanno bene per evitare alcuni sintomi davvero spiacevoli - risponde l'esperto - meglio però consultare il proprio medico ed evitare un pericoloso fai da te". "Possiamo stimare che 3,5 milioni di under 18 italiani abbiano un problema di cinetosi, da lieve a medio", interviene il pediatra di Milano Italo Farnetani. "Questo vuol dire anche che oltre 7 milioni di bambini e ragazzi non avranno fastidi a spostarsi in auto o in nave. Per alleviare i disturbi è importante puntare sull'alimentazione giusta", raccomanda il pediatra. Se a soffrire di cinetosi è un bambino, riprende Pasini, è preferibile che non affronti i viaggi a stomaco vuoto o dopo un pasto troppo abbondante. "Meglio optare per alimenti secchi e cibi solidi, e limitare i liquidi e la frutta subito prima di salire a bordo", dice Farnetani. All'organismo però non deve mancare un adeguato rifornimento di liquidi, soprattutto nel caso di bimbi piccoli e considerato il caldo di questi giorni. Dunque meglio bere a piccole quantità e preferire l'acqua o il tè deteinato, da consumare a temperatura ambiente. "Una aiuto - dice Farnetani - arriva dall'aria condizionata: riduce i fastidi in auto". "Anche i bimbi vanno fatti sedere con lo sguardo rivolto verso l'orizzonte e può dare sollievo aprire leggermente il finestrino dell'automobile", conclude Pasini.