Trani, 12 nov. - (Adnkronos) - Una destabilizzazione dell'immagine, del prestigio e dell'affidamento creditizio dell'Italia sui mercati finanziari; una sensibile alterazione del valore dei titoli di Stato italiani e segnatamente un loro deprezzamento; un indebolimento dell'euro: sono gli effetti, secondo la Procura della Repubblica di Trani, degli artifici, tanto nell'elaborazione quanto nella diffusione dei rating sul debito sovrano italiano posti in essere dai manager dell'agenzia Standard & Poor's, in particolare del presidente mondiale e del responsabile per l'Europa (Sharma e Le Pallec), nonche' degli analisti senior del debito sovrano (Zhang, Gill e Kraemer). I reati contestati si riferiscono ad un periodo che va dal maggio 2011 al gennaio 2012. I procedimenti penali instaurati costituiscono un autentico inedito nel panorama investigativo nazionale e internazionale per le gravi ricadute, sul sistema economico e finanziario del Paese che, sarebbero state provocate dalle valutazioni formulate dalle agenzie (in violazione dei regolamenti europei sulle attivita' di rating), sull'affidabilita' creditizia dell'Italia in un dato momento storico. Infatti, giudizi negativi su un emittente 'sovrano' (uno Stato) sortiscono l'effetto di allontanare gli investitori e gli investimenti da quello Stato e al tempo stesso producono un piu' alto costo del finanziamento del debito pubblico. (segue)




