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Arezzo: cultura vale 8,4% della ricchezza prodotta e impiega 9,8% occupati (5)

domenica 18 novembre 2012
Arezzo: cultura vale 8,4% della ricchezza prodotta e impiega 9,8% occupati (5)

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(Adnkronos) - D'altronde gia' 500 anni fa Lorenzo il Magnifico, sottolinea lo studio, faceva della cultura il driver principale per lo sviluppo economico del suo territorio, la Toscana appunto. Una definizione 'trasversale' e 'profonda' di cultura. Il cuore della ricerca sta nel non limitare il campo d'osservazione ai settori tradizionali della cultura e dei beni storico-artistici, ma andare a guardare quanto contano cultura e creativita' nel complesso delle attivita' economiche italiane, nei centri di ricerca delle grandi industrie come nelle botteghe artigiane, o negli studi professionali. Attraverso la classificazione in 4 macro settori: industrie culturali, industrie creative (architettura, comunicazione e branding, artigianato, design, made in Italy), patrimonio storico-artistico architettonico, e, infine, performing art e arti visive. Al corpo centrale della ricerca, inoltre, e' stata affiancata anche un'indagine su tutta la filiera delle industrie culturali italiane, ovvero quei settori che non svolgono attivita' culturali, ma che sono altresi' attivati dalla cultura. Una filiera articolata e diversificata, della quale fanno parte: attivita' formative, produzioni agricole tipiche, attivita' del commercio al dettaglio collegate alle produzioni dell'industria culturale, turismo, trasporti, attivita' edilizie, attivita' quali la ricerca e lo sviluppo sperimentale nel campo delle scienze sociali e umanistiche.