(Adnkronos) - "Abbiamo perso tutto in una notte - racconta il titolare Pietro Chioni - non ho parole. Non so cosa dire. I danni sono incalcolabili. Non ci rimane niente". Nessuno degli ambienti del capannone e' sopravvissuto. I personal pc "galleggiano" nella melma mentre amici e parenti tentano di pulire via il fango. Omset. Il fango e l'acqua sono penetrati all'interno dei circuiti e dei motori delle sofisticate macchine a controllo numerico della Omset che produce pezzi di altissima precisione per il settore del lapideo e non solo. Compromessi decine di macchinari che ora necessitano di essere revisionati prima di valutarne lo stato di salute. Un torrente di acqua e' passato dalla porta a monte per uscire da quella verso mare. Gli effetti sono evidenti ovunque. Il danno supera - secondo una prima ed approssimativa stima del titolare - il milione di euro. "Non mi sarei mai immaginato di vivere una situazione come questa - tuona il titolare Sauro Sodini mentre spazza via l'acqua - la nostra azienda e' distrutta". (segue)



