Roma, 15 nov. (Adnkronos Salute) - Diabete protagonista assoluto dell'ultimo appuntamento 2012 di 'Leggi in Salute', ciclo di incontri ideato e realizzato da Sanofi. L'iniziativa e' stata rivolta ai rappresentanti delle Istituzioni, centrali per riflettere sulle opportunita' legislative per una migliore tutela dei diritti del malato. Partendo dalla presentazione del volume autobiografico 'Dolce di mio. Come convivere con il diabete' della senatrice Emanuela Baio, che permette di cogliere le sensazioni di una bambina che scopre di dover convivere con questa patologia, l'appuntamento intende aprire la discussione sulle nuove opportunita' d'approccio al diabete, la cui diffusione sta assumendo carattere pandemico. La malattia, che gia' oggi interessa almeno 3,5 milioni di italiani e che in futuro e' destinata a crescere, pone una sfida in termini di sostenibilita' per il sistema sanitario. In termini economici, infatti, il diabete gia' oggi rappresenta il 9% della spesa sanitaria ed e' destinato ad ampliare ulteriormente il suo impatto sulle risorse pubbliche e su tutta la societa', coinvolgendo non solo i singoli pazienti, ma anche i loro 'caregiver' e il nucleo familiare. Alla spesa sanitaria pubblica per il diabete, occorre poi aggiungere una cifra simile per i costi sostenuti da ogni singolo paziente. La nuova modalita' di approccio alla malattia parte dalla prevenzione per giungere fino all'assistenza e al controllo delle complicanze, condizioni spesso in grado di peggiorare significativamente lo stato di salute e l'autonomia della persona con diabete, oltre che gravare sulle risorse del sistema sanitario. La prevenzione, in questo senso, puo' rappresentare uno strumento di grande impatto sociale. Basti pensare che oggi negli over 64 la frequenza di soggetti in sovrappeso - una sorta di anticamera del diabete di tipo 2 - si aggira intorno al 70%: il semplice controllo del peso attraverso un'alimentazione attenta e una regolare attivita' fisica puo' quindi diventare lo strumento piu' efficace per giocare d'anticipo nei confronti della malattia.




