Catanzaro, 15 nov. - (Adnkronos) - "Auspichiamo che la magistratura possa quanto prima fare chiarezza sui fatti che sono contestati al consigliere provinciale Umberto Bernaudo e all'ex assessore provinciale di Cosenza Pietro Ruffolo e che hanno portato al provvedimento di custodia cautelare domiciliare nei loro confronti". Lo scrive in una nota il commissario del Pd Alfredo D'Attorre, il quale informa che ai due indagati e' stato applicato il provvedimento di sospensione dall'anagrafe degli iscritti, come prevede il codice etico del partito. "Nel ribadire una linea di assoluto e rigoroso contrasto a ogni forma di infiltrazione e condizionamento mafioso sugli enti locali e un atteggiamento di pieno sostegno e collaborazione con organi dello Stato impegnati a tutti i livelli nel contrasto a questi fenomeni -prosegue D'Attorre- ribadiamo che il valore dell'esperienza politica e amministrativa del Comune di Rende non puo' essere infangato da strumentalizzazioni politiche. Il largo consenso che da decenni premia a Rende le forze riformiste e progressiste -conclude- e' legato alle realizzazioni amministrative e non certo alla pratica dello scambio".




