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Crisi: sicurezza, infiltrati per alzare livello scontri ma non c'e' mente unica/Adnkronos

domenica 18 novembre 2012
Crisi: sicurezza, infiltrati per alzare livello scontri ma non c'e' mente unica/Adnkronos

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Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Non c'e' al momento un'organizzazione strutturata in grado di manipolare le azioni dei manifestanti ne' una mente unica dietro gli scontri che si sono verificati ieri nel corso delle manifestazioni degli studenti in diverse citta' d'Italia. E' l'opinione prevalente, in ambienti investigativi, dopo un primo esame dei disordini che ieri hanno caratterizzato i cortei in varie citta' d'Italia. Dietro le azioni, riferiscono all'Adnkronos fonti investigative, non ci sarebbe quindi una strategia di lungo periodo, ma una tattica estemporanea, non pianificata da tempo bensi' ideata nei giorni immediatamente precedenti alla manifestazione, quando non proprio realizzata sul momento, in occasione dei cortei. Su questo fronte, chi in queste ore ha analizzato il 'modus operandi' delle frange piu' violente dei manifestanti ha notato come evidenti sia un buon livello operativo che una certa capacita', da parte di antagonisti e membri dei centri sociali desiderosi di alzare livello dello scontro, di coinvolgere sul posto altri manifestanti, tra cui numerosi studenti, assicurandosi una piu' ampia partecipazione agli incidenti e sfruttando la massa del corteo per rendere le azioni piu' efficaci. Va da se' che nel caso di Roma gli scontri non sono stati una sorpresa. Secondo quanto si apprende, le azioni volte a creare disordine erano state premeditate, alcuni manifestanti avrebbero atteso solo il momento giusto per entrare in azione, soprattutto una volta appresa la notizia che in altre citta' c'erano gia' stati dei disordini. (segue)