(Adnkronos) - L'INCIDENZA DEGLI ATTI VANDALICI - Obiettivo del racconto video-fotografico e' evidenziare l'incidenza economica e sociale degli atti vandalici (rottura vetri e plafoniere, tagli e scritte ai sedili, scarico di estintori, ecc.) e di incivilta' (scarpe sui sedili, rifiuti abbandonati in treno, ecc.) che comportano grossi sprechi di tempo e di denaro, "rubati" alle attivita' migliorative del servizio. La Direzione Regionale di Trenitalia Toscana nell'ultimo anno ha sostenuto una spesa di oltre 250.000 Euro per riparare i danni esterni e interni alle carrozze e ai locomotori. Una spesa a cui va aggiunto il danno di immagine e il tempo di indisponibilita' delle vetture sottoposte alle operazioni di recupero (lavaggi, pulizia a fondo, riverniciatura). Nello stesso periodo sono stati rimossi ben 30.000 mq di graffiti, l'equivalente di 7 campi di calcio. L'investimento per il ripristino dei treni vandalizzati poteva essere utilizzato per ristrutturare integralmente altre carrozze. Non solo, l'abbattimento del fenomeno avrebbe fatto "guadagnare" ore di lavoro a favore del miglioramento della qualita' e per interventi piu' capillari, restituendo cosi' un servizio migliore alla la clientela. Inoltre, si sarebbero potuti evitare l'utilizzo di 14.000 kg di prodotti chimici, con le relative emissioni di CO2, la produzione di rifiuti speciali, il consumo di oltre 700.000 litri di acqua e 650 litri di carburante per il lavaggio dei graffiti. (segue)



